Libertaria - Sassari Viva


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comunicato 12/11/2009

comunicati


LibertAria Sassari Viva
associazione politica e culturale


Comunicato stampa

L'associazione LibertAria Sassari Viva appoggia l'iniziativa del Comitato per la territorialità della pena che, a partire dalla vicenda di Bruno Bellomonte, in custodia cautelare da mesi nel carcere di Catanzaro, chiede il rispetto del principio per cui i detenuti a qualunque titolo stiano in strutture della propria regione, ad evitare alle loro famiglie la condanna ulteriore di una lontananza inutilmente afflittiva e – specie per i Sardi – estremamente onerosa.
Non possiamo però dimenticare anche altri aspetti che questa vicenda mostra in maniera evidente.
Innanzi tutto bisogna porsi il problema di come sia possibile che la custodia cautelare, una misura ideata dal legislatore per essere temporanea, costringa invece un cittadino presunto innocente a patire il carcere per mesi, anni. Nella fattispecie e’ previsto che l’indagato possa subire la misura restrittiva fino a due anni, dopo i quali può risultare che l’indagato era innocente.
La certezza della pena deve essere un diritto garantito ai cittadini e la durata delle indagini e dei processi ne è elemento essenziale. In un momento in cui la politica usa l'argomento della riforma della giustizia come una clava, riteniamo che mantenere la bussola della salvaguardia dei diritti dei cittadini sia un elemento essenziale di civiltà.
Altro problema da porsi, poi, è il paradosso per cui, mentre un sardo viene detenuto a Catanzaro, in Sardegna abbiamo un numero di carceri di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione locale. Questo è il risultato delle concessioni dei politici sardi al Governo centrale, che barattano pezzi della nostra terra in cambio di vantaggi per le zone su cui vanno ad insistere le opere.
Assieme alle famigerate servitù militari, non dobbiamo avere timore di parlare di vere e proprie servitù carcerarie.
Si prospetta quindi una questione complessa e articolata, ma che deve essere affrontata con parole chiare e vere, in ogni suo aspetto. Ben venga quindi una stagione di confronto e pressione che miri a rendere giustizia non solo a Bruno Bellomonte, ma a tutti i cittadini, liberi e detenuti.


Sassari, 12 Novembre 2009



il presidente
Giampiero Muroni

la vie presidente
Letizia Tedde



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